Nel contesto attuale, segnato dalla rinnovata centralità dei conflitti armati, diventa urgente interrogarsi sulle modalità di rappresentazione della guerra e sul loro impatto percettivo e simbolico. Se nel Novecento la mediazione artistica e letteraria filtrava e rielaborava l’esperienza bellica, oggi la diffusione immediata di immagini via web produce una fruizione diretta e globale. Questa apparente disintermediazione, come osserva David Campbell, comporta al tempo stesso democratizzazione dell’informazione e rischio di saturazione visiva, con possibili effetti di assuefazione e normalizzazione della violenza. Il volume propone un approccio interdisciplinare (letteratura, arti visive, media studies, traduttologia, trauma studies, IA) per analizzare l’evoluzione delle forme di rappresentazione del conflitto e i loro effetti culturali e percettivi.
Gli abstract, in italiano o francese, dovranno avere una lunghezza indicativa di 250–300 parole e dovranno essere inviati in formato Word all’indirizzo email della curatela (cristina.vignali@univ-smb.fr; giacomodefusco@unina.it) entro il 15 maggio 2026. Le proposte dovranno essere accompagnate da titolo, nome e cognome dell’autore/autrice, affiliazione istituzionale e una breve nota biobibliografica. Nell’abstract dovranno essere chiaramente indicati il quadro teorico di riferimento, gli obiettivi della ricerca, il corpus analizzato e la metodologia adottata. Le proposte di contributo troveranno una risposta entro il 15 giugno 2026 e l’articolo nella sua forma definitiva sarà da consegnare entro il 15 settembre 2026. I contributi selezionati saranno pubblicati presso le Presses Universitaires Savoie Mont Blanc (https://btk.univ-smb.fr/categorie-produit/livres/) dopo essere stati sottoposti a procedura di revisione scientifica.
Curatori del volume – Cristina Vignali (Université Savoie Mont Blanc) – Giacomo De Fusco (Università di Napoli Federico II)

 

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